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OpenAI

8 settembre 2026

Azienda

OpenAI amplia le iniziative a sostegno del giornalismo, dalle aule alle redazioni

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OpenAI avvia un’importante iniziativa articolata per sostenere l’intero ecosistema giornalistico con strumenti, formazione, collaborazioni, condivisione delle conoscenze e supporto pratico per studenti, docenti, giornalisti e testate.

L’iniziativa parte dalla prossima generazione di reporter della Newmark J-School della CUNY e della Medill School della Northwestern University.

Per il nuovo anno accademico 2026–2027, OpenAI collabora a stretto contatto con il Tow-Knight Center for Journalism Futures della Newmark J-School e il Knight Lab di Medill, due realtà nazionali di primo piano nel giornalismo e nella tecnologia, e offre oltre 400 abbonamenti a ChatGPT Edu1 agli studenti dei corsi post-laurea e ai docenti interessati di queste scuole.

Gli studenti di giornalismo che entrano in aula quest’anno si preparano ad affrontare uno dei periodi più dinamici e difficili nella storia dell’informazione. L’IA aiuta reporter, redattori e team aziendali ad analizzare più rapidamente i documenti pubblici, tradurre gli articoli per raggiungere un pubblico più ampio, individuare schemi ricorrenti in grandi set di dati, consultare gli archivi, migliorare l’esperienza dei lettori, supportare il marketing, sviluppare nuovi prodotti e dedicare più tempo alle attività davvero importanti: fare giornalismo, verificare le informazioni, raccontare storie, consolidare l’attività economica e servire le comunità.

Per le scuole di giornalismo, questa è un’opportunità importante. Al termine degli studi, gli studenti non dovrebbero soltanto comprendere come l’IA stia cambiando la professione, ma anche saperla utilizzare in modo consapevole, creativo, etico e responsabile per rafforzare sia il proprio lavoro giornalistico sia l’attività economica del settore. Attraverso queste collaborazioni, OpenAI e le comunità di Newmark e Medill lavoreranno per favorire questo risultato.

«L’IA generativa è una tecnologia trasformativa che ridisegnerà il panorama dell’informazione e alla quale il settore giornalistico dovrà adattarsi e che dovrà contribuire a plasmare per adempiere alla propria missione di informare il pubblico. Vogliamo che la comunità della Newmark sia in prima linea in questa trasformazione: è fondamentale che conosca a fondo questa tecnologia e impari a utilizzarla. Siamo molto grati a OpenAI per aver messo questi strumenti a disposizione di studenti e docenti, affinché possano prepararsi al meglio per questo futuro».

—Gina Chua, direttrice esecutiva del Tow-Knight Center.

«Il settore dei media si evolve rapidamente e l’IA è uno dei principali motori di questo cambiamento. Il Knight Lab vuole garantire che tutti gli studenti post-laurea di Medill interessati alle tecniche e agli strumenti di IA più recenti possano utilizzarli senza che il costo rappresenti un ostacolo. Garantire pari opportunità di accesso è fondamentale quando si introducono nuove tecnologie. Il Knight Lab opera da oltre dieci anni all’intersezione tra media e IA. Il sostegno di OpenAI ci aiuta a continuare a esplorare il futuro dei media e della tecnologia, consentendo ai docenti di insegnare e praticare il giornalismo in innumerevoli modi nuovi».

—Jeremy Gilbert, docente di Medill e titolare della cattedra Knight in strategia dei media digitali.

«Negli ultimi tre anni, OpenAI ha collaborato a stretto contatto con figure di primo piano del settore dell’informazione per aiutare giornalisti affermati e aspiranti a sfruttare al meglio l’IA, mantenendo al centro le loro competenze umane. Non vediamo l’ora di scoprire cosa riuscirà a realizzare la prossima generazione di reporter e redattori grazie all’IA, portando avanti la nobile tradizione del giornalismo di servire le comunità attraverso il proprio lavoro essenziale. OpenAI amplia il proprio impegno di lunga data a favore del giornalismo e porta avanti la sua missione offrendo l’accesso alla tecnologia a studenti e docenti della Newmark J-School della CUNY e della Medill School of Journalism della Northwestern, condividendo successi e difficoltà e promuovendo un dialogo approfondito su come rafforzare il futuro del giornalismo».

—Tom Rubin, responsabile della proprietà intellettuale e dei contenuti di OpenAI

Il Tow-Knight Center della Newmark J-School e i Knight Labs di Medill sono i primi partner di questa nuova fase dell’impegno di OpenAI a favore del giornalismo; sono già in corso ulteriori iniziative per estendere il supporto all’intero ecosistema della formazione giornalistica.

Offrire agli studenti di giornalismo un’esperienza pratica con l’IA

L’IA può aiutare gli studenti di giornalismo a lavorare con maggiore ambizione. Può favorire inchieste più approfondite, analisi più rapide, una migliore elaborazione delle idee, nuovi formati narrativi e domande più incisive.

Ma l’accesso alla tecnologia, da solo, non basta. Gli studenti devono avere l’opportunità di sperimentare, sviluppare flussi di lavoro responsabili, comprendere i limiti dell’IA e capire dove il giudizio umano è più importante.

Attraverso questo programma, il Tow-Knight Center e il Knight Lab aiuteranno gli studenti della Newmark J-School e di Medill a esplorare come l’IA possa supportare il loro lavoro, preservando al contempo il ruolo essenziale di reporter, redattori, produttori e responsabili di redazione.

Sulla scia di anni di investimenti nel giornalismo

Questa nuova iniziativa si fonda sul sostegno pluriennale e tuttora attivo di OpenAI all’ecosistema giornalistico, che comprende:

  • Grazie al rinnovo della collaborazione con l’American Journalism Project, tutte le oltre 50 testate del suo portafoglio avranno l’opportunità di accedere a ChatGPT Enterprise e a crediti API. Il Product & AI Studio di AJP trasformerà i casi d’uso più efficaci in strumenti e infrastrutture riutilizzabili e condividerà guide operative e insegnamenti con tutte le organizzazioni del portafoglio e con la più ampia comunità dell’informazione locale e non profit.

  • Il sostegno continuativo di OpenAI all’AI Collaborative e al programma Fellowship del Lenfest Institute for Journalism, che fornisce alle principali testate locali fondi per assumere borsisti specializzati in ingegneria dell’IA, impegnati a sviluppare, ampliare e condividere progetti che rafforzino il giornalismo e l’economia dell’informazione. I progetti si sono concentrati sull’attività giornalistica basata sui dati pubblici, su una maggiore accessibilità degli archivi per il personale, sullo sviluppo di nuovi prodotti capaci di ampliare il pubblico e sull’aumento dei ricavi da pubblicità, abbonamenti e adesioni.

  • Una collaborazione continuativa con WAN-IFRA, avviata nel 2024, attraverso la quale OpenAI ha sostenuto diverse fasi del suo programma di accelerazione Newsroom AI Catalyst, che ha coinvolto oltre 165 redazioni in Europa, Asia-Pacifico, Asia meridionale, America Latina, Australia e Nuova Zelanda. Il programma offre formazione pratica, assistenza tecnica, sviluppo di strategie e crediti API OpenAI.

  • La collaborazione continuativa di OpenAI con INMA per aiutare le testate internazionali a comprendere e plasmare il ruolo che l’IA può svolgere nel giornalismo e nell’economia dell’informazione. La collaborazione ha promosso dibattiti regionali dedicati con figure di primo piano del settore in Europa, America Latina e Asia-Pacifico, oltre a webinar e crediti API OpenAI per sviluppare soluzioni concrete.

Il nuovo programma del Tow-Knight Center e del Knight Lab presso la Newmark J-School e Medill si fonda su queste iniziative e ne amplia la portata intervenendo ancora più a monte: aiuta i futuri giornalisti ad acquisire le competenze, la padronanza e la sicurezza necessarie prima di entrare in redazione

Sostenere l’intero ecosistema giornalistico

Fornire strumenti a studenti e docenti della Newmark J-School e di Medill è l’ultimo passo di OpenAI nell’ampliamento delle sue vaste collaborazioni articolate con le figure di primo piano del settore dell’informazione. Sono in fase di sviluppo ulteriori iniziative per estendere a tutto il settore giornalistico strumenti, formazione, collaborazioni, condivisione delle conoscenze e supporto pratico. Questo lavoro si fonda sul sostegno che OpenAI ha offerto fin dall’inizio al giornalismo e all’istruzione. Nel 2023, OpenAI ha concesso un finanziamento per contribuire al lancio dell’Ethics and Journalism Initiative presso l’Arthur L. Carter Journalism Institute della NYU, che studia, tra gli altri temi, il rapporto tra IA e giornalismo.

L’iniziativa porta avanti il dialogo e le collaborazioni in tutto il settore. Solo quest’anno, ad esempio, OpenAI ha organizzato incontri con giornalisti e tenuto corsi di formazione alle conferenze della National Association of Black Journalists, della National Association of Hispanic Journalists, dell’Asian American Journalists Association e di NLGJA: The Association of LGBTQ+ Journalists. Questi incontri hanno riunito reporter, redattori, produttori, studenti, docenti, responsabili di redazione e imprenditori dei media appartenenti a comunità che da tempo contribuiscono a definire il modo in cui il giornalismo serve pubblici diversi.

Durante queste conferenze, OpenAI ha ascoltato le esigenze dei giornalisti, condiviso esempi pratici e aiutato i reporter a esplorare modi concreti per utilizzare l’IA nel lavoro quotidiano. Questo confronto ha inoltre contribuito alla continua espansione di OpenAI Academy for News Organizations(si apre in una nuova finestra), un polo formativo che offre ai giornalisti e agli editori che utilizzano l’IA corsi pratici, casi d’uso pertinenti per le redazioni, guide operative ed esempi reali.

Nel loro insieme, queste collaborazioni didattiche, partnership professionali e conferenze di settore contribuiscono a delineare le prossime fasi dell’impegno di OpenAI nel giornalismo, assicurando che l’implementazione e l’uso dell’IA si fondino sulle esigenze e sulle esperienze concrete di chi sta costruendo il futuro dell’informazione.

Autore

OpenAI

Note

  1. 1

    ChatGPT Edu offre privacy, autorizzazioni e controlli amministrativi di livello enterprise; i dati negli spazi di lavoro Edu non vengono utilizzati per addestrare i modelli di OpenAI.