OpenAI

16 ottobre 2026

Come Localiza ha ripensato il lavoro attorno all’IA generativa

Per l’azienda, l’IA generativa non è solo uno strumento di produttività, ma una nuova interfaccia informatica. L’impegno si concretizza in tre ambiti: trasformare l’attività, creare nuove interfacce per i clienti e sviluppare prodotti nativi IA.

Dimensioni azienda: Aziende
Regione: America latina
Settore: Viaggi
Prodotti: ChatGPT, API, Codex
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Un nuovo paradigma informatico, non un nuovo strumento

Con l’arrivo dell’IA generativa, Localiza ha adottato una visione che ha guidato tutto ciò che è seguito: non era solo un altro software da aggiungere agli strumenti a disposizione, ma un cambiamento nel modo di operare dell’azienda.

Anziché puntare su casi d’uso isolati, l’azienda ha organizzato la collaborazione con OpenAI attorno a tre pilastri strategici: trasformare l’attività attraverso la sperimentazione su larga scala, creare nuove interfacce per i clienti e sviluppare prodotti basati fin dall’origine sull’IA. A unire i tre pilastri è la decisione di riprogettare i processi attorno a intelligenza, contesto e velocità.

“Lo vediamo come uno strumento potente che aiuta i nostri team a fare ciò che già sanno fare bene. Incarnano la nostra cultura, comprendono le esigenze dei nostri clienti e sanno offrire un servizio eccellente.”
—André Petenussi, CTO, Localiza

Pilastro 1: la diffusione su larga scala favorisce l’apprendimento

Il principio che guida l’adozione interna è semplice: la diffusione su larga scala favorisce l’apprendimento, e l’apprendimento permette di creare prodotti migliori.

In pratica, questo ha significato distribuire licenze ChatGPT come risorsa per la sperimentazione e la produttività, anziché come semplice vantaggio individuale. In tutta Localiza, dalla finanza alle attività operative quotidiane, i team sperimentano costantemente con GPT personalizzati, agenti e Codex.

Codex è arrivato inizialmente nel reparto tecnologico, tra ingegneri del software, product manager, designer e data scientist. Ma l’adozione non si è fermata lì: analisti, manager, responsabili dei PMO, avvocati e altri specialisti aziendali hanno iniziato a creare prototipi e automazioni per testare ipotesi nei propri ambiti di competenza.

È stato un effetto che l’azienda non aveva previsto: una ridefinizione delle fasi che precedono lo sviluppo, con team multidisciplinari che realizzano prototipi delle soluzioni prima che queste entrino nella coda di sviluppo.

Il collo di bottiglia, afferma, è umano più che tecnico.

“La grande sfida è aiutare un team numeroso ad apprendere nuovi modi di lavorare e sviluppare nuove competenze, garantendo al contempo che tutte le nostre 19 tribe e 130 squad lavorino in modo efficiente e coerente.”
—André Petenussi, CTO, Localiza

Pilastro 2: i clienti descrivono le proprie esigenze in linguaggio naturale

Il secondo ambito parte da un’osservazione sui comportamenti: le persone hanno iniziato a descrivere ciò di cui hanno bisogno in linguaggio naturale, creando un nuovo punto di accesso ai servizi di mobilità proprio nel momento in cui esprimono le proprie intenzioni.

I dati interni di Localiza confermano questo cambiamento: il traffico proveniente dagli LLM è in rapida crescita dal 2024 e ChatGPT si sta affermando come canale principale.

L’azienda ha scelto di essere presente in questo spazio fin dall’inizio. Nel marzo 2026 è diventata la prima piattaforma di mobilità in Brasile, e una delle prime in America Latina, a offrire un’app integrata direttamente in ChatGPT. I clienti possono esplorare le opzioni di noleggio, abbonamento e auto usate e iniziare il proprio percorso nella conversazione, per poi completare la transazione nell’ambiente sicuro di Localiza.

“Crediamo di essere riusciti a servire i nostri clienti in questi nuovi modi perché abbiamo raccolto la sfida fin dall’inizio e continuato a imparare a ogni passo.”
—André Petenussi, CTO, Localiza

All’interno dell’azienda, l’app di Localiza in ChatGPT è considerata per ciò che è: un esperimento pensato per tenere il passo con i comportamenti emergenti dei clienti, accelerare l’apprendimento dalle interazioni reali ed esplorare come l’IA integri l’ecosistema esistente.

Pilastro 3: Liza, un prodotto progettato attorno alla conversazione

L’esempio più evidente di prodotto aziendale basato fin dall’origine sull’IA è Liza, un assistente conversazionale che è ormai un caso di successo consolidato nelle attività di Localiza.

La differenza rispetto a un chatbot tradizionale sta nell’architettura, non nell’interfaccia. Anziché seguire un albero decisionale fisso, Liza è stata costruita attorno a conversazione, intento e contesto: combina modelli OpenAI, servizi Localiza e strumenti specializzati per supportare i momenti chiave dell’esperienza, dalla comprensione della richiesta iniziale all’assistenza nelle fasi principali del percorso di noleggio.

L’obiettivo è gestire con qualità i percorsi ripetitivi e lasciare ai team più tempo per le interazioni complesse e a maggior valore aggiunto.

Ma il successo non si misura dalla quantità di attività automatizzate.

Localiza mappava e misurava già i propri percorsi di assistenza clienti prima di avere accesso a questo tipo di tecnologia, e queste basi hanno permesso di decidere con chiarezza dove debba subentrare un agente e dove sia necessario l’intervento umano.

“Ci siamo sempre impegnati a rendere il percorso del cliente il più fluido possibile e abbiamo sviluppato metriche per misurare la qualità di quell’esperienza. Naturalmente monitoriamo anche le conversioni, ma la nostra priorità è l’esperienza del cliente.”
—André Petenussi, CTO, Localiza

Liza alimenta anche un ciclo di apprendimento continuo: i segnali delle interazioni, aggregati e monitorati, aiutano a individuare esigenze, ostacoli e opportunità di servizio. Combinati con le funzionalità vocali, di trascrizione e sintesi vocale, questi segnali ne favoriscono l’evoluzione da chatbot transazionale a interfaccia cliente basata fin dall’origine sull’IA, capace di apprendere ed estendersi a diversi percorsi di mobilità.

“Questo permette a gran parte del team di affrontare problemi più rilevanti con maggiore sicurezza e facilità, aiutandoci a realizzare la nostra missione per i clienti.”
—André Petenussi, CTO, Localiza

Imparare insieme, fin da GPT‑3.5

La collaborazione con OpenAI è iniziata presto: la prima versione di Liza utilizzava ancora GPT‑3.5.

Per Petenussi, il valore centrale del rapporto risiede nell’apprendimento attivo tra due aziende che si evolvono in parallelo, non in una funzionalità specifica: un partner che comprende le sfide di Localiza e i diversi livelli di maturità delle sue capacità, in ambito tecnologico e non solo.

È un argomento che propone spesso ad altre aziende del settore: con una tecnologia ancora in fase di maturazione, procedere per tentativi ed errori e collaborare a stretto contatto ha un valore considerevole.

“Crediamo di essere ancora agli albori di una tecnologia che sta trasformando i mercati, il nostro modo di lavorare e di utilizzare prodotti e servizi. Contribuirà a plasmare il nostro mondo nei prossimi 5, 10 e 15 anni.”
—André Petenussi, CTO, Localiza

Panoramica dei risultati

  • Nel marzo 2026, Localiza è diventata la prima azienda in Brasile, e una delle prime in America Latina, a lanciare un’app integrata direttamente in ChatGPT; più di recente, ha aderito come inserzionista al programma pilota pubblicitario della piattaforma in Brasile.

  • Il traffico proveniente dagli LLM è in rapida crescita dal 2024, con ChatGPT come canale principale.

  • L’assistente Liza opera con oltre 60 agenti specializzati, basati su modelli di ragionamento, integrazione MCP e strumenti specializzati che orchestrano il percorso di noleggio.

  • In tutta l’azienda, dalla finanza alle attività operative, i team sperimentano costantemente con GPT personalizzati, agenti e Codex.

  • Codex è arrivato nel reparto tecnologico e si è diffuso nelle altre funzioni aziendali, dove analisti, manager, responsabili dei PMO e avvocati creano prototipi e automazioni.

  • Il reparto tecnologico è organizzato in 19 tribe e 130 squad.

Lezioni per i leader

  • Considera l’IA come un nuovo modello operativo, non come un semplice strumento di produttività. I maggiori vantaggi derivano dalla riprogettazione dei processi attorno a intelligenza, contesto e velocità.

  • Sfrutta la diffusione su larga scala per favorire l’apprendimento. Esperimenti simultanei su larga scala producono più conoscenze per l’organizzazione di un progetto pilota perfetto.

  • Estendi la sperimentazione oltre il reparto tecnologico. Quando avvocati, responsabili dei PMO e analisti realizzano prototipi nei propri ambiti, cambia la natura del lavoro che precede lo sviluppo.

  • Mappa e misura i percorsi dei clienti prima di automatizzarli. Disporre di metriche di qualità permette di decidere dove debba intervenire un agente e dove sia indispensabile una persona.

  • Il collo di bottiglia nell’adozione è lo sviluppo di nuove competenze, non il modello. Cambiare il modo di lavorare di centinaia di persone è più difficile, e più decisivo, che integrare la tecnologia.

Consigli

  • Parti dal problema e dal percorso del cliente, non da una funzionalità del modello.

  • Assegna le licenze come risorse da investire nella sperimentazione, non come vantaggio individuale.

  • Definisci metriche di qualità prima di estendere l’uso degli agenti conversazionali.

  • Considera la presenza nei nuovi canali conversazionali come un esperimento per imparare, non come una campagna di acquisizione clienti.

  • Chiudi il cerchio: usa i segnali generati da ogni interazione per migliorare il prodotto stesso.

Prossimi passi

L’ambizione di Localiza è mettere l’IA al centro delle sue prossime esperienze e dei suoi processi, che si tratti di come viene svolto il lavoro, dell’esperienza creata per i clienti o della risoluzione di un problema operativo.

I prossimi ambiti su cui è già al lavoro con OpenAI includono l’evoluzione di Liza e degli agenti dedicati alle vendite, il consolidamento delle interfacce conversazionali come punto di accesso per i clienti e il nuovo ciclo di sviluppo software basato su agenti.

“La priorità è capire come creare esperienze migliori. Che si tratti di migliorare la redditività della nostra azienda, di garantirne la solidità o, soprattutto, di creare esperienze gratificanti per i nostri clienti e dipendenti.”
—André Petenussi, CTO, Localiza

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