OpenAI

27 ottobre 2026

Check Point: ricerca sulle vulnerabilità più rapida con Daybreak

Con OpenAI Daybreak, Check Point accelera la ricerca alla base di nuove misure di sicurezza, consentendo agli analisti di trasformare più rapidamente le informazioni sulle vulnerabilità in difese per i clienti.

Logo bianco di Check Point su uno sfondo scuro dalla texture spazzolata, con un riflesso magenta.
Dimensioni azienda: Aziende
Regione: America del Nord
Settore: Tecnologia
Prodotti: Daybreak

Risultati

Da ore a minuti

Ricerca sulle vulnerabilità con Daybreak

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In passato, il processo di ricerca sulle vulnerabilità di Check Point richiedeva ore. Come spiega Jonathan Zanger, CTO di Check Point, l'azienda aderisce all'OpenAI Daybreak Defense Network e usa Daybreak per ridurre questo lavoro a pochi minuti. Daybreak offre a chi si occupa di difesa informatica l'accesso ai modelli di frontiera di OpenAI per la cybersicurezza, capaci di analizzare le vulnerabilità, ragionare sui percorsi di attacco e individuare lacune di sicurezza nel codice e nelle configurazioni.

Check Point contribuisce a proteggere oltre 100.000 organizzazioni con i suoi prodotti per la sicurezza dell'IA, degli ambienti di lavoro, del cloud e delle reti. Check Point Research mette le proprie competenze nella ricerca sulle vulnerabilità al servizio dell'approccio aziendale incentrato sulla prevenzione, studiando le vulnerabilità emergenti e traducendo i risultati in misure di protezione per i clienti. Daybreak accelera questa ricerca, riducendo il tempo che intercorre tra la comprensione di una vulnerabilità e lo sviluppo di una difesa.

“OpenAI mette l'intelligenza di frontiera per la cybersicurezza nelle mani di chi si occupa di difesa informatica, consentendo ad aziende come Check Point di trasformarla in prevenzione delle minacce.”
—Jonathan Zanger, CTO di Check Point

Dalla ricerca sulle vulnerabilità alla protezione dei clienti

“Le minacce informatiche aumentano e diventano sempre più sofisticate”, afferma Zanger. Per Check Point, tenere il passo significa trasformare rapidamente le informazioni sulle vulnerabilità appena rese note in misure di protezione per i clienti. “Quando emerge una nuova vulnerabilità, il nostro compito è garantire che i clienti siano protetti il prima possibile.”

Questo lavoro si basa su analisti esperti che studiano le vulnerabilità e traducono i risultati in firme di sicurezza o indicatori di compromissione, usati dai sistemi di Check Point per riconoscere le minacce. Questa ricerca richiede competenze specialistiche e in passato la capacità operativa del team era limitata dal numero di analisti disponibili.

Check Point usa OpenAI Daybreak per automatizzare una parte maggiore di questo processo. “Usiamo Daybreak per accelerare e automatizzare questo processo, che ora riusciamo a completare in pochi minuti anziché ore”, afferma Zanger. Il valore risiede nella capacità dei modelli di ragionare sui problemi di sicurezza.

“OpenAI Daybreak sa comprendere le vulnerabilità, analizzare diversi schemi di attacco ed esaminare il codice per individuare le lacune.”
—Jonathan Zanger, CTO di Check Point

Zanger sottolinea anche i progressi nella comprensione di codice e configurazioni complessi e nell'individuazione dei modi in cui i sistemi potrebbero essere esposti agli attacchi. Check Point considera ormai queste capacità abbastanza mature da integrarle nei propri processi di cybersicurezza. Nella ricerca sulle vulnerabilità, Daybreak supporta le indagini alla base dello sviluppo di una firma o di un indicatore di compromissione, consentendo agli analisti di passare più rapidamente dalla comprensione di una minaccia allo sviluppo di misure di protezione.

Sviluppare una sicurezza di rete autonoma con Daybreak

Check Point collabora inoltre con OpenAI per sviluppare la propria soluzione Agentic Network Security Orchestration usando Daybreak. L'approccio descritto da Zanger combinerebbe il monitoraggio continuo degli ambienti dei clienti con limiti operativi ben definiti e l'approvazione umana per le azioni con conseguenze rilevanti. I clienti definirebbero i propri obiettivi di sicurezza e il sistema spiegherebbe i risultati delle analisi, le azioni consigliate e i rischi associati, così da permettere loro di decidere come procedere.

Ora che la ricerca sulle vulnerabilità richiede pochi minuti, la prossima priorità di Check Point è porvi rimedio. L'azienda intende usare le capacità di Daybreak per aiutare i team di sicurezza a colmare più facilmente le lacune individuate.

“Integrare Daybreak di OpenAI nei nostri attuali processi di sicurezza ci permette di raggiungere un livello di automazione capace di prevenire le minacce in tempo reale.”
—Jonathan Zanger, CTO di Check Point

Per i clienti di Check Point, una ricerca più rapida favorisce lo sviluppo di misure di protezione contro le vulnerabilità appena scoperte. Con Daybreak, Check Point punta a proseguire su questa strada verso difese più autonome, lasciando ai clienti il compito di definire gli obiettivi di sicurezza e approvare le azioni con conseguenze rilevanti.

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