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OpenAI

Come le persone usano ChatGPT

Il più grande studio finora sull’uso di ChatGPT da parte dei consumatori mostra che i divari demografici si stanno riducendo e che si crea valore economico sia attraverso l’uso personale sia quello professionale.

Sfondo con una delicata sfumatura e striature diagonali fluide di rosa e blu, che simboleggiano la crescita, la diversità e l'adozione sempre più ampia di ChatGPT in diverse comunità.
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Stiamo pubblicando il più grande studio mai realizzato su come le persone utilizzano ChatGPT, offrendo una visione unica di come questa tecnologia, ormai ampiamente accessibile, crei valore economico sia aumentando la produttività sul lavoro sia generando benefici personali. 

I risultati mostrano che l’adozione da parte dei consumatori si è estesa oltre i gruppi di utenti iniziali, riducendo in particolare i divari di genere. La maggior parte delle conversazioni si concentra su attività quotidiane, come la ricerca di informazioni e la guida pratica, e l’uso continua a evolversi in modi che creano valore economico sia nell’ambito personale sia in quello professionale. Questa crescente adozione rafforza la nostra convinzione che l’accesso all’IA debba essere considerato un diritto fondamentale: una tecnologia a cui le persone possono accedere per esprimere il proprio potenziale e costruire il proprio futuro.

Lo studio, un working paper del National Bureau of Economic Research (NBER) realizzato dal team di ricerca economica di OpenAI insieme all’economista di Harvard David Deming, si basa su un’analisi su larga scala e rispettosa della privacy di 1,5 milioni di conversazioni, per osservare come l’uso di ChatGPT da parte dei consumatori si sia evoluto dal suo lancio, tre anni fa. Considerando la dimensione del campione e i 700 milioni di utenti attivi settimanali di ChatGPT, questo è lo studio più completo mai pubblicato sull'uso effettivo dell'IA da parte dei consumatori. È importante notare che, sebbene lo studio riguardi solo i piani per i consumatori, i risultati evidenziano comunque la creazione di valore economico sia sul lavoro sia al di fuori di esso.

Alcuni dei punti chiave del documento:

Chi lo utilizza 

I divari di utilizzo si stanno riducendo man mano che l’IA diventa sempre più accessibile. A partire dalla metà del 2025, i divari di genere iniziali nell’uso di ChatGPT si sono ridotti drasticamente, con livelli di adozione ormai simili a quelli della popolazione adulta generale. A gennaio 2024, tra gli utenti con nomi che potrebbero essere classificati come maschili o femminili, il 37% aveva nomi tipicamente femminili. A luglio 2025, quella quota era aumentata a oltre la metà (52%).

ChatGPT è diventato anche uno strumento globale ampiamente accessibile, con una crescita particolarmente rapida nei paesi a basso e medio reddito. A maggio 2025, i tassi di crescita dell’adozione di ChatGPT nei paesi a reddito più basso erano oltre quattro volte superiori rispetto a quelli dei paesi a reddito più alto.

Per cosa viene utilizzato

L’uso di ChatGPT da parte dei consumatori è in gran parte legato allo svolgimento di attività quotidiane. Tre quarti delle conversazioni si concentrano su orientamenti pratici, ricerca di informazioni e scrittura. La scrittura è l’attività lavorativa più comune, mentre la programmazione e l’espressione personale restano attività di nicchia.

I modelli di utilizzo possono essere descritti anche in termini di Chiedere, Fareed Esprimere. Circa la metà dei messaggi (49%) rientra nella categoria “Richieste”, in forte crescita e molto apprezzata, a dimostrazione del fatto che ChatGPT viene utilizzato soprattutto come consulente, più che solo per il completamento di attività. Fare (40% dell'uso, inclusa circa un terzo dell’attività lavorativa) comprende interazioni orientate alle attività, come la stesura di testi, la pianificazione o la programmazione, in cui il modello viene utilizzato per generare output o completare lavori pratici. Esprimere (11% dell'uso) comprende usi che non sono né chiedere né fare, solitamente coinvolgendo riflessione personale, esplorazione e gioco.

Come cambia l'uso

L'impatto economico di ChatGPT si estende sia alla vita lavorativa che a quella personale. Circa il 30% dell’uso da parte dei consumatori è legato al lavoro e circa il 70% a contesti non lavorativi. Entrambe le categorie continuano a crescere nel tempo, evidenziando il duplice ruolo di ChatGPT come strumento di produttività e come generatore di valore nella vita quotidiana. In alcuni casi, si genera un valore che le misure tradizionali come il PIL non riescono a cogliere.

Un modo fondamentale in cui viene creato valore è l’assistenza decisionale: ChatGPT aiuta a migliorare il giudizio e la produttività, soprattutto nei lavori che richiedono conoscenze elevate. Man mano che le persone scoprono questi e altri vantaggi, l’uso si intensifica e i diversi gruppi di utenti aumentano la propria attività nel tempo, grazie a modelli migliorati e alla scoperta di nuovi casi d’uso.

Nel complesso, questi risultati, tratti dal più grande studio eseguito finora sull’uso di ChatGPT da parte dei consumatori, mostrano non solo chi utilizza l’IA e per quali scopi, ma anche come stia generando un valore economico reale, sempre più centrale nel lavoro e nella vita quotidiana delle persone.

Leggi il documento: per consultare i risultati completi, la metodologia e i controlli di robustezza, vedi il working paper completo(si apre in una nuova finestra). Continueremo ad analizzare come questi risultati evolvono nel tempo, man mano che il prodotto si sviluppa e vengono introdotte nuove funzionalità.

Note sulla tutela della privacy degli utenti: n questo studio, i ricercatori non hanno letto i messaggi degli utenti. Abbiamo utilizzato strumenti automatizzati per categorizzare i modelli di utilizzo, senza la necessità di una revisione umana del contenuto dei messaggi.