Nelle ultime due settimane abbiamo approfondito il dialogo con esperti, gruppi di sostegno e responsabili politici che sostengono e guidano il nostro impegno per offrire un servizio ChatGPT sempre più utile.
Siamo costantemente al lavoro per migliorare la sicurezza di tutti gli utenti, ma oggi vogliamo condividere nuove informazioni su come stiamo rafforzando le protezioni per gli adolescenti. Laddove alcuni dei nostri principi sono in conflitto, diamo priorità alla sicurezza degli adolescenti rispetto alla privacy e alla libertà, e spieghiamo il nostro ragionamento più dettagliatamente qui. È fondamentale disporre di strumenti efficaci per gestire l’impatto di queste tecnologie sulla vita degli adolescenti, sia nei momenti facili che in quelli difficili.
Gli adolescenti stanno crescendo a contatto con l’intelligenza artificiale ed è quindi nostra responsabilità garantire che ChatGPT sia in grado di rispondere alle loro esigenze. Il modo in cui ChatGPT risponde a un quindicenne dovrebbe essere diverso da quello con cui risponde a un adulto.
Oggi comunichiamo che stiamo sviluppando un sistema a lungo termine per capire se una persona ha più o meno di 18 anni, in modo da poter personalizzare adeguatamente la sua esperienza con ChatGPT. Quando identifichiamo che un utente ha meno di 18 anni, verrà automaticamente indirizzato a un’esperienza ChatGPT con politiche adeguate all’età, tra cui il blocco di contenuti sessuali espliciti e, in rari casi di grave disagio, il potenziale coinvolgimento delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza.
Non è facile ottenere risultati precisi e anche i sistemi più avanzati a volte hanno difficoltà a stimare l’età. Se non siamo sicuri dell’età di una persona o disponiamo di informazioni incomplete, opteremo per la soluzione più sicura e si applicheranno le impostazioni predefinite per gli utenti di età inferiore ai 18 anni, dando agli adulti la possibilità di dimostrare la propria età per sbloccare le funzionalità riservate agli adulti.
Nel frattempo, il controllo parentale sarà il modo più affidabile per le famiglie di gestire la presenza di ChatGPT nelle loro case. Come già anticipato, questi controlli saranno disponibili entro la fine del mese e consentiranno ai genitori di:
- Collegare il proprio account con quello dei figli adolescenti (età minima 13 anni) tramite un semplice invito via e-mail.
- Orientare le risposte di ChatGPT ai propri figli adolescenti, sulla base di regole di comportamento specifiche per questa fascia d’età.
- Scegliere quali funzioni disattivare, tra cui la memoria e la cronologia delle chat.
- Ricevere notifiche quando il sistema rileva che il figlio adolescente si trova in un momento di grave disagio. Se non riusciamo a contattare un genitore in una circostanza di emergenza, potremmo ricorrere alle forze dell’ordine come misura successiva. Il parere di esperti guiderà questa funzionalità per favorire la fiducia tra genitori e adolescenti.
- Impostare le ore di blackout in cui un adolescente non può utilizzare ChatGPT: una nuova funzione di controllo che stiamo aggiungendo.
Questi controlli si affiancheranno alle caratteristiche già disponibili per tutti gli utenti, tra cui i promemoria in-app durante le sessioni prolungate per incoraggiare le pause.
Condivideremo i progressi man mano che procediamo. Nel frattempo, desideriamo ringraziare i partner, i sostenitori e gli esperti che collaborano con noi e ci incoraggiano a migliorare. Le vostre opinioni stanno plasmando questo lavoro in modo importante per centinaia di milioni di persone.


